Week-end a Levanto

Quest’anno si può dire che non ho fatto vacanza al mare e un po’ mi è mancato. Quindi quando il fratellino, mi ha invitato al mare per il week-end ho accettato volentieri ( e poi fatto più importante era in compleanno di Frida).

Destinazione Levanto, il paese dell’infanzia, delle lunghe estati al mare, della spensieratezza e di tanti ricordi belli.

Dopo l’infanzia mi è capitato di ritornarci occasionalmente ma era da qualche anno che non ci andavo ed ho apprezzato molto il soggiorno.

Per la prima volta ho fatto la camminata ( sono solo 2 km) per andare a Bonassola utilizzando quello che prima era il percorso delle ferrovia ( quando scorreva lungo il mare).

Hanno recuperato il tragitto per farne una ciclabile e una passeggiata ed è stato recuperato bene creando tra una galleria e l’altra piazzole di sosta con panchine dove è piacevole fermarsi per prendere anche un po di sole ed ammirare il mare. Rimangono luoghi di passaggio abbastanza silenziosi e piacevoli per le riflessioni.

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Quando nel 1970 vivemmo per un anno a Levanto, Levanto era un paese non di grande turismo, abbastanza isolato non c’era l’autostrada ed arrivarci per la Cisa era lungo. Ora invece è un paese turisticamente attivo e meta di molti escursionisti perché circondato da 80 km di sentieri. Potrei usarlo come luogo di allenamento per la mia idea di fare il cammino francigeno. Se non supero un allenamento nella zona, credo che il cammino Francigeno diventi un obiettivo eccessivo.

Quindi in questi giorni di ponte c’erano veramente tanti turisti e tanta gente che faceva il bagno ed io stupidamente mi sono dimenticata di portare il costume.

Ci sono negozi interessanti e ne citerò 3 per l’accoglienza e la cortesia. In piazza c’è il negozio “Le simpatiche canaglie” di Laura una milanese trapiantata a Levanto da quando era bambina. Ci ha raccontato che per oltre vent’anni ha avuto un negozio di abbigliamento ma non si divertiva più con il suo lavoro ed ha deciso di cambiare e si è lanciata con entusiasmo in questa nuova attività. Vende tutto ciò che può servire per le feste e gli addobbi, vende caramelle, e oggettistica varia molto simpatica. E’ piena di idee e sempre con il sorriso. Per Frida ha preparato dei fantastici palloncini che sono durati due giorni.

L’altro negozio è sempre in piazza e fa pasta fresca e torte salate e i Gattafin veramente spettacolari. Si chiama “Pasta Fresca di Maria”. Abbiamo comprato la torta di riso, a mangiarla era un po’ gnucca ma buona. Il giorno dopo siamo tornati per acquistare altri prodotti e il proprietario si è ricordato che avevamo acquistato le torta di riso e ci ha chiesto com’era perché si era reso conto di aver dimenticato un passaggio nel prepararla per cui di non aver messo olio a sufficienza per cui ha insistito per offrirci di nuovo la torta di riso per scusarsi dell’errore del giorno prima.

E in ultimo altra tappa che non può essere saltata è al “Barolino”, bar mitico di Levanto presente dal 1921 e come arredi poco è cambiato da allora. Anche in questo caso la cortesia dei proprietari è motivo per fermarsi almeno a bere un caffè.

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E in ultimo una carrellata di fotografie che ho scattato in questo we. Certo che il rientro a Milano è stato traumatico. Nebbia e umido ci ha accolto.

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